Thursday, October 30, 2008

" La leggerezza"

LEGGEREZZA E DESIGN:
leggerezza è il risultato di un rapporto equilibrato tra energia e materia, tra indispensabile e superfluo, tra materiali leggeri e scelte strutturali.




GLI SVILUPPI DEL NOSTRO LAVORO:





COSA SIGNIFICA PER NOI LEGGEREZZA ?
Udendo la parola leggerezza, sono innumerevoli i termini che vengono alla mente... con un analisi più personale ed approfondita, siamo giunti alla conclusione che per noi leggerezza è fondamentalmente qualcosa in grado di plasmarsi attraverso sei principali caratteristiche:

  1. LUCE
  2. FORMA
  3. COLORE
  4. MATERIA
  5. ESSENZIALITà
  6. SPAZIALITà




1. LUCE
" AKARI LAMP "
" Akari Lamp " di Isamu Noguchi è una delle icone di Design degli anni cinquanta. per molti anni ogni suo esemplare veniva prodotto a mano proprio in Giappone, dove Noguchi aveva avuto l' ispirazione per questa creazione, osservando le lanterne usate nella pesca notturna dai pescatori. Akari significa leggerezza e luce in giapponese. Quale nome migliore per una lampada dove i materiali leggiadri, washi paper e bambu, prendono vita attorno ad una sottile e quasi " inavvertibile " struttura di metallo.







2. FORMA:
" SUPERLEGGERA "
"Superleggera" è dal 1957 icona massima di leggerezza. Progettata dall'architetto designer Gio Ponti, è una sedia dalla struttura in fassino naturale o verniciato nero o bianco, con sedile in canna d'India. Leggera e robusta venne testata con lancio dal quarto piano, rimbalzando come una palla.
Lo stesso designer la definisce " sedia normale, semplice, ( ... ) cui
non dare gli attributi razionali, moderno, organico, prefabbricato " .

















3. COLORE:
" GRAFFITI LASER "
Il Graffiti Research Lab, mettendo insieme un potente proiettore, alcuni componenti del computer e una camera, ha creato uno strumento che tracciando la scrittura di un laser verde sul lato di un palazzo, proietta il movimento come fosse un graffito.
Addio a vernici e bombolette: ora i graffiti si fanno con i laser!!!





4. MATERIA:
" PANE CHAIR "
" Pane chair " è una sedia frutto del design sperimentale di Tokujin Yoshioka. Tale progetto parte dalla volontà di utilizzare fibre sottili, ottenendo però da esse un grado di prestazione e forza molto elevati, grazie ad una perfetta distribuzione delle forze. La ricetta per la realizzazione della " pane chair " consiste nel arrotolare un blocco di fibra semi cilindrico, per poi lavorarlo ed inserirlo in un cilindro di carta. Il preparato viene infine cotto al forno a 104 gradi, fase durante la quale le fibre memorizzano la forma data alla sedia. Il risultato è quindi una seduta che da l' impressione di esser sospesi sull' aria o sul pane.







5. ESSENZIALITà:
" Leggerezza...mezza bellezza! Ieri come oggi gli ultraleggeri del design piacciono di più ".
Attraverso l' aggettivo " essenzialità " abbiamo deciso di racchiudere la totale essenza del nostro progetto e il concetto stesso di leggerezza.




6. SPAZIALITà:
" CICCIO "
Una macchina da cucire, un ventilatore e...
Ciccio è un ambiente gonfiabile costruito cucendo insieme pezzi di stoffa bianca impermeabile. L' aria generaata da un piccolo ventilatore da tavolo fa il resto. Come tutti gli ambienti neutri, anche il " ciccio " può essere utilizzato per contenere oggetti, monitor, video e qualsiasi altro strumento oggetto, persona venga in mente.